Thoranvil
Nome: Thoranvil
Locazione: Terre Est
Comando: Re di Thoranvil
Background
Thoranvil, l'antica fortezza nanica. Nata in origine come miniera del clan Stonecutter, è ben presto divenuta talmente grande e profonda che i minatori cominciarono a costruire direttamente sul posto le loro case. L'arrivo del clan Redhammer fece si che si iniziasse a formare un'organizzazione politica interna della minera, che divenne in poco tempo una città a se stante governata da un Re locale, la cui carica fu ricoperta per primo da Boldufur il saggio. Il primogenito della sua casata è per diritto il successore al trono, ma per decisione del consiglio dei capiclan questo diritto può essere trasferito ad un altro appartenente alla casata reale. Il voto dei capi dei clan sopracitati conta per il 50%, mentre il restante 50% viene spartito tra un rappresentate della casata reale e i capi dei clan minori, giunti in seguito o formatisi nel tempo nella città.
Data l'enorme ricchezza portata dalla miniera, si è sviluppato nella città un intenso commercio, la cui via principale è il fiume sotterraneo, creato artificialmente dagli esperti minatori e che attraversa tutta la montagna. Le trattazioni commerciali riguardano principalmente i minerali grezzi, ma la leggendaria abilità nanica nel forgiare i metalli non manca nella città, dove è presente la bottega del maestro fabbro Bognar Hammersmith, che, assieme ai suoi assistenti, produce pregiatissime armi ed armature che vengono vendute ad avventurieri proveniente anche dalle terre più lontane. In ogni caso, i pezzi migliori sono destinati alla guardia reale e alla guardia cittadina, che difendono dai pericoli la città e i suoi abitanti, e mantengono l'ordine interno.
La caserma è posta sotto il nucleo abitativo e si estende per tutta l'ampiezza della città, con numerosi tunnel che permettono l'accesso rapido ad ogni zona, dal lago alla miniera, al magazzino, alla taverna (famosa in ogni luogo per la sua pregiatissima birra), e soprattutto, alla Rocca reale. Questo, unito alla naturale configurazione della città e alle numerose fortificazioni, la rendono virtualmente inespugnabile. Nella città è concesso il culto libero di ogni divinità che non sia in contrasto con le leggi del luogo, e il tempio è aperto ad ogni fedele. La maggior parte di loro venera Grumbar, il padrone della terra, ma vi è un certo numero di fedeli anche di Kossuth e di Helm, nonché qualche adoratore di Lliira.